Se fossimo come i cani – Part 2

Se fossimo come i cani credo che non penseremmo assolutamente al futuro.

Se fossimo come i cani saremmo molto meno burberi e più simpatici.

Se fossimo come i cani, ci lamenteremmo forse solo se ci scappa la pipì da non riuscire a trattenerla, e se poi ci rimanesse spazio per un’altra lamentela, magari penseremmo al futuro che non è ancora nella ciotola.

Se fossimo come i cani saremmo pazienti, ci annuseremmo per strada, guardandoci da lontano, sapendo che forse non ci rivedremo mai. Ma ci innamoreremmo lo stesso. Così in un istante, che non importa se poi finisce.

Se fossimo come i cani avremmo fiducia, ma una fiducia che non si spiega bene a parole, si capisce solo da una coda in festa che si scaglia a destra e a sinistra nell’aria.

Se fossimo come i cani avremmo meno rughe, molti meno capelli bianchi, saremmo solo di una persona e non illusione di mille.

Se fossimo come i cani ci basterebbe davvero poco, un piccolo spazio minuscolo, solo quello, ritagliato sulle gambe, e saremmo in grado di dormire, di una serenità che ho visto solo ai bambini, quando ancora non hanno scoperto i pensieri.

Se fossimo come i cani saremmo presenti, annuseremmo, scruteremmo, assaggeremmo davvero.

Io vorrei provarci un giorno ad essere come i cani.


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