Una terribile notizia

Quella mattina, in via di Panfocaccia si era diffuso uno strano frastuono. Le donne del paese erano tutte scese in piazza a fare un gran baccano e la via era stranamente stata abbandonata ai due unici visitatori mattinieri. Il postino e lo smilzo gatto nero della fioraia, Calimero. In quel paese erano tutti un po’ strani, a cominciare proprio dal postino che bussava ad ogni porta per farsi firmare cartoline false che appendeva nel suo giardino, su lunghi fili per stendere il bucato. I viaggiatori che si avvicinavano al paese per via aerea, notavano immediatamente quanto fosse strana quella spirale di cartoline che creava disegni e colori per tenere appesi tutti quanti i desideri dei piccoli visitatori. Gli abitanti ormai, non ci facevano più alcun caso. Erano figure intristite e inconsapevoli e intrise della loro stessa pena della quale difficilmente potevano liberarsi. Si svegliavano e a sera andavano a letto senza aver vissuto un minimo di diletto.

Ma quella mattina tutti gli abitanti si erano svegliati ed erano venuti a conoscenza di una terribile notizia, qualcosa che silenziosamente aveva accartocciato i loro visi sofferentemente intrisi. Era ahimè successo. La maledizione si era scagliata su di loro. Il fato era stato loro avverso. Quella mattina era successa una cosa che avrebbe scosso per sempre gli animi degli abitanti. Una crisi senza pari. Nessuno si sarebbe sottratto a tale sortilegio.

I maritozzi erano finiti.

La crisi dei maritozzi divenne presto realtà.