La miriade di informazioni che siamo tenuti a ricordare, sapere, citare, utilizzare; l’inquinamento visivo acustico intellettuale, la sovrapposizione degli individualismi, l’eco delle necessità altrui, la favola dei cattivi costumi.
Non riusciamo mai a liberarci da questa maschera che chiamiamo benessere sociale, il solo accomunarci sotto uno stesso tetto non ci rende partecipi dei dolori altrui e non deve neppur farlo.
La commiserazione scomoda, quella non richiesta, il finto perbenismo autogestito.
Siamo vittime della nostre costrizioni abitudinarie, nervi tesi fino a sera a rincorrere inutili destini, che tanto tutto è scritto.
Ma ora non lamentiamoci, guardiamo in silenzio quest’alba di un nuovo giorno.
Be Here Now.