Ricordo i fiumi di parole. Le lunghe attese al buio sotto casa.
I vestiti usati, le scarpe nuove. Ricordo i fiori e le lenzuola rosa, ricordo la farina spolverata sul pigiama, la lente degli occhiali sul tavolo. Ricordo gli attimi a telefono e la paura di perderti. Ricordo il sole caldo della Sicilia, i bagni gelati nei fiumi in British Columbia. Ricordo la spesa. Attese piante e lacrime instancabili. Ricordo il freddo dentro, tenersi per mano anche se ci eravamo appena detti “addio”. Ricordo la luce in cucina, sentirti sveglio. Ricordo marzo sognato e visto arrivare piano nei tuoi occhi. Un giugno lontano ma una libreria da arredare. Ricordo ogni singola parola dei nostri preziosissimi libri.
Ricordo il tuo odore. Quello non svanirà mai. Le corse in vespa e le tue parole giovani e intensissime.
Non ricordavo l’amore fosse così vitale.